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Addominali: conosciamoli meglio!

La parola addominali viene spesso utilizzata per parlare di alcuni esercizi che vengono svolti in palestra; in realtà per addominali si intende il gruppo di muscoli che quegli esercizi vanno a rinforzare!

Non molti sanno che per “addominali” si intende l’insieme di quattro muscoli diversi, e che possiamo rinforzarli con esercizi specifici e diversi.

Andiamo quindi a conoscere questi quattro muscoli e poi vediamo perchè è importante rinforzarli per la salute del nostro corpo!

  • i retti dell’addome sono i più famosi ed i più superficiali, quelli che conosciamo bene come tartaruga. Il loro compito è avvicinare il petto al pube chiudendo l’addome. Sono i più allenati in palestra eppure sono i meno utili alla nostra postura!
  • gli obliqui divisi in interni ed esterni si incontrano sulla linea centrale alba e creano una rete ad “x” intorno all’addome. La loro attività permette di flettere e ruotare l’addome; stabilizzare i movimenti dell’addome. Sono attivi nella espirazione
  • il trasverso dell’addome è il muscolo più profondo, crea un “corsetto” intorno al nostro addome. E’ un muscolo stabilizzatore del tronco ed un espiratore.

Perchè è importante rinforzare i muscoli addominali

Abbiamo visto che sia i muscoli obliqui dell’addome sia il trasverso dell’addome stabilizzano. Cosa significa all’atto pratico?

Significa che ogni volta che noi muoviamo gambe e braccia o ruotiamo il tronco (movimenti che facciamo ogni giorno) il nostro addome ci rende stabili e mantiene l’equilibrio.

In questo modo, evita che facciamo movimenti sbagliati, ed evita di andare a sovraccaricare le vertebre, prevenendo così dolori o problematiche alla colonna.

Se la nostra muscolatura addominale è forte ed equilibrata riesce quindi a prevenire problematiche di mal di schiena, ernie discali, ernie addominali.

Come rinforzare gli addominali?

Gli addominali si rinforzano con l’esercizio, individuale o assistito.

Sia in fase preventiva che in fase terapeutica è molto importante eseguire esercizi mirati e specifici per rinforzare gli obliqui ed il trasverso che come abbiamo visto hanno un ruolo di stabilizzazione fondamentale nella salute della nostra schiena.

Il rinforzo specifico del retto dell’addome non è consigliato in presenza di disfunzioni del pavimento pelvico o di dolore lombare, ed in generale è sempre meglio rinforzarlo solo dopo aver imparato a stabilizzare l’addome in modo corretto.

Quali sono riassumendo i benefici di un corretto rinforzo addominale:

  • stabilizza l’addome
  • migliora esteticamente l’addome
  • aiuta nella prevenzione del dolore lombare
  • aiuta nella prevenzione delle disfunzioni del pavimento pelvico
  • aiuta nella prevenzione delle disfunzioni addominali (ernia addominale, diastasi retti)

Un’ottimo modo per rinforzare l’addome in modo sicuro è la ginnastica addominale. Leggi l’articolo in cui parlo di questo!

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Diastasi dei retti

Cosa è la diastasi dei retti?

La diastasi dei retti è un allontanamento dei muscoli retti addominali dalla linea mediana dell’addome chiamato linea alba.

A conseguenza di questo si crea un indebolimento della muscolatura dell’addome, la cui funzione è quella di stabilizzare la schiena e contenere i visceri addominali.

Le complicanze sono sia estetiche, con un rilassamento importante dell’addome sia e soprattutto patologiche

  • dolore lombare
  • disfunzioni al pavimento pelvico
  • aumentate probabilità di ernie a livello addominale

Quando si manifesta una diastasi dei retti?

Molto spesso dopo una gravidanza, per effetto dell’allungamento dei muscoli dell’addome durante i nove mesi. Spesso si manifesta dopo il parto e rientra spontaneamente nei sei mesi successivi. Qualora rimanga dopo i sei mesi successivi al parto è invece da valutare e riabilitare.

Può verificarsi anche in donne e uomini di qualunque età; ci sono fattori di rischio specifici

  • essere sottoposti a elevati sforzi addominali
  • Obesità con elevata presenza di grasso viscerale
  • Scarso controllo motorio del tronco
  • Disbiosi intestinale

Come viene diagnosticata la diastasi dei retti?

La valutazione di una diastasi avviene tramite esame obiettivo ed ecografia. Ad oggi è considerata diastasi dei retti una differenza superiore a 2,7 cm tra i muscoli retti.

Come si cura la diastasi dei retti

I percorsi di cura sono essenzialmente due, chirurgico o riabilitativo. Vengono considerate diastasi da chirurgia quelle superiori ai 4-5 cm, anche se molto importante è il vissuto della persona che ne soffre. L’intervento che si esegue è solitamente una addominoplastica.

La riabilitazione nella diastasi dei retti è essenziale sia nel trattamento conservativo sia nel pre e post operatorio; quando eseguita in modo corretto permette di

  • ridurre i cm di diastasi e migliorare l’aspetto estetico dell’addome
  • migliorare la sintomatologia lombare
  • migliorare la stabilità e la forza del tronco
  • migliorare le disfunzioni del pavimento pelvico

Il mio programma riabilitativo è un approccio integrato che parte dalla postura.

Considero la diastasi dei retti come la risposta ad eccessive tensioni che già erano presenti da tempo.

La linea alba da cui si allontanano i muscoli retti non è altro che l’incontro dei tendini di tutti i muscoli dell’addome. Quando questi muscoli sono ipotonici, o esposti a eccessiva tensione questa linea centrale può essere indebolita e nel tempo, assottigliarsi dando vita alla diastasi.

Per questo credo che la diastasi vada riabilitata lavorando su una analisi del movimento, sul rinforzo della muscolatura di stabilizzazione e sulla postura di chi ne soffre.

In modo tale da non curare solo il sintomo, ma andare al nodo del problema ed evitare fastidiose recidive.

Ecco un video dove parlo di questo

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